Solcades

Eduard Solà Agudo

17 de setembre de 2025
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Culo di zebra

I
Vorresti non pensarci da questa prospettiva, ma che tu lo voglia o no, hai vinto. Lo sapevi il giorno dopo aver sentito il tuo cuore battere forte. Qualche conversazione con chi è sempre lì e quelle letture cariche di scienza, quando è arrivato mezzogiorno, hai intuito ciò che ora sta accadendo davanti ai tuoi occhi. Non negarti un sorriso, non aver paura di mostrare di nuovo le tue carte perché sai che la vittoria che arriverà sarà ancora più gustosa di quella attuale. Non dirai, però, il tuo segreto del successo. Ci sono filtri che non vanno toccati.

Hai trionfato, bastardo. Hai trionfato e sei autunno e inverno. La tua pancia di zebra non è una miniera di carbone. Ora tieni a mente quattro letture e l’esperienza dei veterani. Quando le orbite cambieranno dovrai assumerle volentieri, bene e sapendo che sono martello e incudine, pelle di zebra, sguardo di zebra, culo di zebra.

II
Sei andato a vedere le navi che affondano? Oggi il mare è calmo. Devi dare questo guadagno a coloro che volevano la tua rovina. Perché aspetti? Perché sei ancora troppo giovane? Aspetti, sempre con il desiderio di diventare migliore agli occhi di Gesù.

Perché scrivi? Perché fingi solo ciò che desideri per il futuro della nazione? Non credo. O forse sì.

III
Questi social network fanno schifo. Sono pieni di citazioni di filosofi, scienziati, ecc. Che barbarie. Intelligenza. Che schifo.

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